Torniamo al lavoro … questa volta con piastre e fornetti!
Le ricette, come insegna il nonno prof, somigliano ad un algoritmo. Per questo scriviamo e realizziamo quattro ricette, una per ciascun Gruppo Collaborativo, che ci faranno riflettere sulle procedure in modo gustoso.
Ecco un esempio: La pasta per la pizza.
Ingredienti: lievito di birra (2 pacchi), 1 pacco di farina, acqua a temperatura ambiente.
Procedimento:
- prendi la farina
- fai un “vulcano” con la farina
- versa l’acqua nella bocca del vulcano
- versa il lievito nella bocca del vulcano
- impastala con le mani e fai una palla
- avvolgila in uno strofinaccio
- lascia la pasta ferma per 3-4 ore a lievitare
- prendi un mattarello e stendi la pasta fino ad avere una forma circolare (se fai la classica pizza napoletana)
Ogni bambino/a arriva con la sua busta contenente i prodotti o gli strumenti per realizzare la propria ricetta. Mai frittata risultò più appetibile e camomilla fu più gradita! La pizza poi!
Ma non ci fermiamo qui. E se si cambia l’ordine delle fasi?
E’ il momento della “prova del cuoco”. “Abbiamo fatto la pizza “matta” e quella mangiabile, poi la frittata “matta” e quella mangiabile. Oggi abbiamo scambiato l’ordine della ricetta e abbiamo visto che se cambi qualcosa la ricetta si può ancora fare oppure non riesce niente.”
Come si può vedere, la conclusione è ben espressa dagli allievi.
Paola Melinato ed Elisabetta Piccolo (Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago – VE)


