Storymat’s Blog

18 febbraio, 2009

Matematica in cucina

Filed under: Cooperative Learning, Didattica della Matematica, Didattica laboratoriale — Etichette: , — anafesto @ 21:27

Torniamo al lavoro … questa volta con piastre e fornetti!
Le ricette, come insegna il nonno prof, somigliano ad un algoritmo. Per questo scriviamo e realizziamo quattro ricette, una per ciascun Gruppo Collaborativo, che ci faranno riflettere sulle procedure in modo gustoso.

Matematica in cucina

Cartellone dell'attività "Matematica in cucina"

Ecco un esempio: La pasta per la pizza.

Ingredienti: lievito di birra (2 pacchi), 1 pacco di farina, acqua a temperatura ambiente.

Procedimento:

  1. prendi la farina
  2. fai un “vulcano” con la farina
  3. versa l’acqua nella bocca del vulcano
  4. versa il lievito nella bocca del vulcano
  5. impastala con le mani e fai una palla
  6. avvolgila in uno strofinaccio
  7. lascia la pasta ferma per 3-4 ore a lievitare
  8. prendi un mattarello e stendi la pasta fino ad avere una forma circolare (se fai la classica pizza napoletana)

Ogni bambino/a arriva con la sua busta contenente i prodotti o gli strumenti per realizzare la propria ricetta. Mai frittata risultò più appetibile e camomilla fu più gradita! La pizza poi!

Cartellone con la ricetta della frittata

Cartellone con la ricetta della frittata

Ma non ci fermiamo qui. E se si cambia l’ordine delle fasi?
E’ il momento della “prova del cuoco”. “Abbiamo fatto la pizza “matta” e quella mangiabile, poi la frittata “matta” e quella mangiabile. Oggi abbiamo scambiato l’ordine della ricetta e abbiamo visto che se cambi qualcosa la ricetta si può ancora fare oppure non riesce niente.”

Come si può vedere, la conclusione è ben espressa dagli allievi.

Paola Melinato ed Elisabetta Piccolo (Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago – VE)

17 febbraio, 2009

Leggendo “I magnifici dieci”

Filed under: Didattica della Matematica — Etichette: , , — anafesto @ 17:12

khuwarizmi

Ma chi era Al Khuwarizmi? La domanda sorge durante la lettura del libro di Anna Cerasoli.
Indiani, arabi, numeri, … la cosa si fa complessa e i bambini seguono affascinati il racconto del Nonno, un prof. di Matematica “collocato a riposo” che spiega al nipote Filo l’origine delle tecniche di calcolo. I bambini si immedesimano in mercanti alle prese con trattati matematici portati dall’India che rendono più facili i pagamenti delle merci e scoprono un personaggio chiave Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi.

“O mamma mia! E chi riesce a pronunciarlo! “
Beh! Forse può bastare Al Khuwarizmi. E’ lui che per primo raccolse in un trattato le tecniche di calcolo elaborate in India e ne ricavò tanta fama che  il suo nome è diventato una parola quotidiana … o quasi.
“Io non lo avevo mai sentito prima!”
Ma cercando nel vocabolario, spiega il Nonno, puoi trovare “algoritmo” che significa “procedura rigorosa” … quella di calcolo appunto.

Algoritmo non è altro che il nome di Al Khuwarizmi storpiato dal passaparola di persone di diverse lingue e culture.
“Ma, a pensarci bene questa parola io l’ho già sentita.”
“E’ vero! Lo scorso anno studiando l’origine dei numeri, cercando in internet,  l’abbiamo trovata a proposito di sistemi di numerazione, di un certo Fibonacci e degli abachi.”
“Abachi o abaci?”

Algoritmo: una parola che getta un ponte con gli apprendimenti già conseguiti. Da qui si riparte per nuove avventure didattiche sulle ali del piacere della lettura, mettendosi in gioco, immaginandosi nei panni dei protagonisti della “fiction”.
“Ma insomma, che cos’è l’algoritmo? E che cosa sono gli abachi o abaci che dir si voglia?”

Queste sono altre storie!
Il racconto è appena cominciato.

Paola Melinato ed Elisabetta Piccolo (Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago – VE)

Tema: Shocking Blue Green. Blog su WordPress.com.

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